In fondo al mareSchiene che si schiacciano col peso delle voci
Voci che raccontano delle odiati croci
Lame che feriscono
Sogni che diventan segni
Rialzami nelle tue dolci braccia
Rincuorami nelle tue sante ragioni
Oggi è stato bello averti come spada
Voglio esser spada forte, stretta al pomo
Compiacimi, accarezzami, picchiami
Io sto qua e aspetto di veder alzarti in volo
Cosa provi se la vita ti si pone come strumento per raggiungere qualcosa? Come ti senti se le persone sono spinte da parole che qualcun altro ha pronunziato? Cosa pensi di te stesso se stai in un mazzo di figurine doppie? Io non sento niente, io non capisco il senso di tutto questo correre e del perché corro, io mi voglio fermare, voglio capire, voglio conoscere, voglio rispondermi, voglio avere me stesso.
E se vivessimo per vivere, giocassimo per giocare, amassimo per amare? Se prendessimo quel che c’è così proprio come è? Sarebbe più semplice, sarebbe viver bene, sarebbe stare bene. Ma io non riesco a stare in superficie galleggiando, io affondo, poi cerco di nuotare fino a toccare il fondo, senza più fiato, senza più luce, senza più vita. E che così sia, questa è un’altra vita, questa è vita altrettanto viva. Io soffro, annego, io stordisco e m’alieno, ma questa so che è la MIA vita.

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